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Canzone dal Confine

Li vedi i fantasmi di pietra
mescolati all’altra gente,
li diresti svuotati del respiro,
li diresti pieni di niente,
volti privati del pianto
con occhi che guardano altrove,
con pochi pensieri soltanto
che si ripetono per ore ed ore. 

Strani i fantasmi di pietra,
cadono senza fare rumore,
si lasciano dondolare
sugli alberi
o scivolano
nell’acqua incolore.

Ti sfiorano piano la mano
ma tu tardi te ne accorgi,
e hanno sempre un sorriso triste
che ormai fa parte dei tuoi ricordi.

I fantasmi di pietra
sembrano pieni di niente,
ma in realtà sono lacrime
sono anime scoperte,
i fantasmi di pietra
se vuoi farli restare
siediti accanto
anche senza parlare.

Dei fantasmi di pietra
riconosco le rughe sul viso,
la paura dei giorni
che crollano,
il confine dell’abisso
sul quale vivo
e che osservo
senza capire,
che mi osserva
senza chiamare…

I fantasmi di pietra
non puoi farli restare,
ma tu siediti accanto
anche senza parlare.

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