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Anno nuovo?

Riprendere nel 2013?
Ci pensiamo dai…

Il bucato

Anche la gente “normale” lo stende in questo modo il bucato, vero? Magari così, ogni tanto, per svago…

Ho fatto anche un settore nero con mollette gialle, e tre capi con mollette verdi-bianco-rosse.

 

Pignoleria

 

 

Ho dovuto, ho dovuto sistemare tutte le immagini del blog. Non potevo lasciarle lì, con il ritaglio di sfondo giallino che era servito per il precedente layout. I mistéri o se i fa ben o no se i fa. Ore ci ho messo per finire. Sono ben soddisfatta del risultato raggiunto ma… Ci vedo un che di patologico in tutto ciò…

 

Prove tecniche di Facebook

 

Metto l’articolo qui e dovrebbe apparire anche sul mio profilo del Faccialibro. Si fosse chiamato veramente Faccialibro o anche Libro dei Volti, credo che non avrebbe avuto molto successo. Eh, il potere delle parole!!! 🙂

Beh, vediamo se va…

La pecora l’ho messa perché fa Natale, e anche un po’ Santo Stefano.

Buona Pasqua

 

Ho sgombrato la scrivania, l’ho spolverata e adesso mi sembra quasi di avere una postazione seria. Dagli scatoloni alla scrivania è un bel salto. Sarebbe carino avere anche delle porte… Per ora ho le soglie, il che mi rende cautamente ottimista.

Questo nella foto è, era… è ancora ma un po’ smangiucchiato… Insomma è il mio uovo di Pasqua, con il quale faccio tanti, tanti auguri per una giornata serena e spensierata.

In Radio

 

Oggi, 18.40, Radio Dolomiti

Rubrica “Viaggio nella Scrittura”

In teoria verrà letto anche qualcosa di nostro.

Stiamo a vedere, anzi, ad ascoltare.

L’Uomo Perla

 

Bravo il nostro G.
Così ti impari a commentare le notizie del giornale l’Adige.
Fra i 121 commenti all’articolo sulla ristrutturazione della baita di Paneveggio, quello di G. ha trovato spazio sull’Adige (cartaceo) di domenica scorsa. E di conseguenza, un estratto di Paneveggio spa, è diventato la Perla della Settimana.
Viva il nostro Uomo Perla!!!
Sempre meglio perla che… 🙂
Complimenti G., nice job!!!

Senza Nome

Le persone penseranno mai all’importanza del loro nome? Io al mio gli voglio bene. Mi piace. E’ la prima cosa che ho imparato a scrivere, un po’ storto e colorato sui disegni dell’asilo. Mi piace pronunciarlo, mi piace l’idea che qualcuno lo abbia scelto per me, mi piace tratteggiarlo in una firma, ma soprattutto, mi piace sentire il suo suono nella voce degli altri.
Mi piace perché è unico e mi rappresenta. Non sarei più io senza il mio nome. E’ nato prima di me e mi ha accompagnata alla vita.
Una stretta di mano e il proprio nome: il primo contatto con una nuova persona. Poi c’è anche chi ti stringe la mano, non dice nulla, con l’altra mano di punta l’indice in mezzo al volto e proclama: “Acquario!”
Tsé, “ascendente filtro” mi verrebbe da rispondere. Ma perché ci si vuole avvantaggiare nel conoscere una persona? Perché c’è questo bisogno di darle delle caratteristiche predefinite? Vuoi sapere chi sono? Chiedimi il mio nome. Lui sa raccontare la mia storia meglio di qualunque congiunzione astrale. Che se poi fossi in Giappone mi chiederebbero il gruppo sanguigno. Ketsuekigata. Certo sarebbe più utile. Conoscere il proprio gruppo sanguigno, intendo. Io non me lo ricordo mai. L’ho appuntato sulla tessera sanitaria. Mi sembrava un bel posto. Lo scrivo anche qui, magari torna utile…
A positivo. Sono A positivo.
Mi sa che ho perso il filo.
Il nome, certo il nome. Il nome è un diritto fondamentale e va tutelato.
Con un paio di euro possiamo aiutare a ridare il proprio nome a un bambino. Li chiamano i bambini fantasma. Ma i veri fantasmi siamo noi, che troppe volte, davanti ai problemi e alle ingiustizie, ci dileguiamo.
Per donare i 2 euro basta seguire le indicazioni del banner nella home page.
Per maggiori info: http://www.aibi.it/sms/

Il calendario di DoppiePonte

 

Eccolo qua, dopo molto impegno e dopo aver stressato G. come manco il più aguzzino degli editori farebbe, il nostro calendario vede la luce.
Approfitto dell’occasione per spiegare un po’ meglio che cosa è DoppiePonte.
Innanzitutto il nome: cosa significa. Vuol dire semplicemente doppie punte. Due punte, due penne, due matite, due modi scrivere, due linguaggi (italiano e dialetto trentino). La stessa parola DoppiePonte è ibrida: doppie è termine italiano, ponte è termine dialettale.
Due punte diverse e indipendenti, ma unite. L’unione è resa graficamente dalla lettera O di dOppiepOnte, che è poi diventata il simpatico logo del blog.
DoppiePonte è anche una scelta ironica, visto che G. non ha sicuramente problemi di doppie punte, mentre io, con questo cespuglio che mi ritrovo sulla testa, ne ho una collezione.
Io e G., cosa siamo. Siamo amici, né più, né meno, che condividono una passione comune: scrivere.
Il blog è questo: un luogo condiviso dove poter scrivere. Un modo per arrivare anche ad altri, attraverso le nostre parole. Uno stimolo per continuare a scrivere, una possibilità di confronto.
Non è un blog tematico, segue i nostri estri. Quindi si troveranno post  cripticointrospettivi come “Gli esseri lucenti”, seguiti da post molto più leggeri e improvvisati, come i vari “Provini per un presepe”. Altri riprendono la cronaca e gli avvenimenti locali, altri ancora sono vere e proprie pagine di log (diario).
Tutti i contenuti di questo blog (a parte i due avatar non natalizi e il layout di base) sono “artigianali”. Le immagini non sono prese a caso dalla rete, non abbiamo usato clip art preconfezionate. Sono nostre fotografie, elaborazioni, creazioni.
Questo blog non ha uno scopo ultimo. Nulla ha uno scopo finale. Il senso risiede sempre nel viaggio.

E ora due parole sul calendario:
– poesie di G. (da leggere e rileggere, perché vanno dal bello allo stupendo)
– fotografie di L. (si fa quel che si può…)
– realizzato con iPhoto e Adobe Illustrator
– scegliere la risoluzione desiderata fra una delle tre proposte (consiglio la seconda)
– un commento è sempre gradito 🙂

Anteprima(2,1 Mega)

Na via de Mezz (12,8 Mega)

In tutto il suo Splendore (368 Mega)

Concorso letterario Venite Adoremus

Questo è un concorso un po’ atipico, piuttosto religioso e decisamente in tema natalizio.
Alla sua seconda edizione, è promosso dall’associazione “Regem venturum Dominum venite adoremus”. Si partecipa gratuitamente, con una poesia in lingua italiana, massimo 30 versi, da spedire via email entro il 28 novembre 2010.
In pratica anche i vincitori non vincono nulla, tranne due righe che diranno “bravo, ben fatto”.
Insomma lo si fa per la gloria, lo si fa per il Natale 🙂
Il bando completo potete prelevarlo da qui:
http://dl.dropbox.com/u/9615586/II_Edizione_2010_Concorso_di_Poesia.doc

Parteciperemo? Non so. Io andrò a estro del momento. E credo che G. farà lo stesso 🙂

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